Ricerca Scientifica

Con grande soddisfazione, la nostra Associazione annuncia la pubblicazione del bando di concorso “ANAT RESEARCH GRANTS 2026” per il conferimento di n. 3 borse di studio per attività di ricerca scientifica clinica e/o applicata sulla Atassia Telangiectasia. Di seguito, il bando ed il modulo per l’applicazione. I progetti andranno presentati entro e non oltre il 30 Aprile 2026 alle ore 13,00.

ANAT RESEARCH GRANT

A partire dal 2019 ANAT finanzia progetti di ricerca sulla Atassia Telangiectasia, tramite il bando annuale ANAT Research Grant. Grazie all’aiuto dei nostri sostenitori, ad oggi sono 14 i progetti di ricerca finanziati per ben 210.000€ investiti.
Di seguito troverete i dettagli dei progetti vincitori.

ANAT RESEARCH GRANT 2025

“Generazione di organoidi cerebrali A-T da iPSCs per testare nanoparticelle lipidiche contenenti modRNA codificante miniATM 4-53.”

Prof. Michele Menotta Ph.D., University of Urbino “Carlo Bo

Area di intervento: Sviluppo di nuovi trattamenti ed interventi terapeutici

Obiettivi del Progetto: Il nostro gruppo di ricerca lavora da diversi anni nel tentativo di comprendere il meccanismo di neurodegenerazione alla base dell’Atassia Telangiectasia. Tuttavia, tutti questi studi sono stati condotti su modelli cellulari non neuronali, a causa della disponibilità limitata di tessuti cerebrali umani e della mancanza di modelli animali che mimino la neurodegenerazione. Pertanto, sono necessari nuovi modelli di malattia per studiare accuratamente questa condizione neurologica. A questo proposito, è già stata eseguita la riprogrammazione di PBMCs da pazienti A-T in iPSCs, quindi lo scopo del progetto sarà la differenziazione di iPSCs in organoidi cerebrali. Questi potrebbero diventare un nuovo modello rilevante in vitro che potrebbe contribuire a comprendere questa complessa malattia multisistemica. A differenza delle tradizionali colture 2D, gli organoidi cerebrali riproducono la citoarchitettura e la complessità funzionale del cervello umano, consentendo lo studio della somministrazione di miniATM 4-53 tramite LNPs contenenti modRNA.

“Zebrafish come modello-malattia per l’Atassia Telangiectasia: uno strumento per identificare potenziali nuove opportunità terapeutiche.”
Prof. Chiara Gabellini, Università degli Studi di Pisa

Area di intervento: Sviluppo di nuovi strumenti e tecniche per condurre la ricerca

Obiettivi del progetto: La protein chinasi ATM è un regolatore principale della risposta allo stress genotossico; tuttavia, la difesa difettosa contro il danno al DNA potrebbe non essere l’unica responsabile della neurodegenerazione nei pazienti affetti da AT. Poiché la proteina ATM mantiene l’omeostasi redox attraverso il coinvolgimento di modulatori dell’autofagia, indagheremo il ruolo di questi processi nella patogenesi dell’AT generando un modello affidabile di perdita di funzione di ATM in zebrafish. Questo modello di malattia potrebbe supportare l’identificazione di nuove terapie mirate per il trattamento di individui affetti da AT.

ANAT RESEARCH GRANT 2024

“Studio dell’efficienza del trans-splicing proteico nella correzione del difetto genico dell’atassia telangiectasia”

Dr. Giuliana Giardino, Università degli Studi di Napoli “Federico II”, Dipartimento di Scienze Mediche Traslazionali

Area di intervento: Sviluppo di nuovi trattamenti ed interventi terapeutici

Obiettivi del Progetto: L’Atassia-Teleangectasia (A-T) è una malattia recessiva rara causata da mutazioni nel gene ATM, che codifica per una chinasi coinvolta nel controllo del ciclo cellulare e nel riparo dei danni al doppio filamento del DNA.  Sebbene l’A-T sia una malattia multisistemica, il difetto colpisce prevalentemente il sistema nervoso ed il sistema immunitario e, ad oggi, rimane una patologia incurabile. La terapia genica potrebbe essere una strategia efficiente nel trattamento dell’A-T, ma le grandi dimensioni della sequenza codificante del gene ATM non ne permettono un impacchettamento efficiente in vettori lentivirali (LVs), comunemente usati per ottenere un’espressione stabile del transgene in cellule attivamente in divisione. Obiettivo del progetto proposto è verificare la capacità del trans-splicing proteico di garantire l’espressione dell’intera proteina ATM a seguito dell’infezione di cellule bersaglio con due LVs, ciascuno esprimente una porzione più corta di ATM fusa ad una split-inteina.



“Studio sulla possibile origine neuro-steroidogenica dei difetti mielinici nell’A-T

Prof. Flavia Antonucci, Università degli Studi di Milano

Area di intervento: eziologia, comprensione dei meccanismi patologici nell’A-T

Obiettivi del Progetto: I bambini con A-T sono caratterizzati da un’atassia cerebellare progressiva e atrofia di diversi tratti mielinizzati. Coerentemente, le cellule che producono e mantengono la guaina mielinica, gli oligodendrociti (OL) sono presenti in minor numero oltre che in forma meno matura in cellule umane coltivate da pazienti A-T. Poiché gli steroidi neuroattivi (NSt) sono potenti promotori della produzione e del differenziamento degli OL, qui esploreremo il possibile contributo degli NSt nell’eziologia dell’A-T. Testeremo l’ipotesi che livelli alterati di NSts nel cervelletto di modelli A-T già disponibili in laboratorio, siano responsabili dell’alterata produzione/differenziamento degli OL e di conseguenza della demielinizzazione. Infine, studi recenti hanno dimostrato che le NSts hanno una significativa efficacia terapeutica in modelli animali per le malattie del cervello, quindi i dati che raccoglieremo potrebbero aprire una nuova strada per un nuovo approccio nell’A-T.